Il pesce di pasta reale, dolce natalizio salentino

Per questa ricetta devo ringraziare subito la mia mamma a cui l’ho spudoratamente copiata 🙂 e – least but not last – la torrefazione dove troviamo della frutta secca buonissima che a volte viene trasformata in ottima farina per le nostre creazioni.

La pasta di mandorla – detta anche pasta reale – è un dolce di tradizione antichissima, nonché una delle tante ricette o modalità di preparazione (vedi l’uso sfrenato del miele nei dolci natalizi) che condividiamo con la Sicilia, testimonianza significativa del passaggio della cucina araba nel nostro Mezzogiorno.
E io, che non l’avevo mai fatta da sola, quest’anno per la prima volta mi sono voluta cimentare… Temevo fosse una cosa scocciante, in realtà 🙂 (come forse si sarà notato, mi esalto di più sui piatti salati e con i dolci mi sono sempre considerata una un po’ “pasticciona” o – quanto meno – poco paziente)… E invece, GIURO! E’ fa-ci-lis-si-ma!

Ecco le dosi (io le ho dimezzate e ho ottenuto un pesce grande, tre pesciotti piccoli e una serie di palline che ho passato nello zucchero ma immagino sarebbero state deliziose anche tuffate nel cioccolato fuso):

  • 1 kg di mandorle
  • 100g di mandorle amare
  • 700g di zucchero
  • 1 bicchere e 1/2 di acqua

 Per la farcitura:

  • confettura di pere
  • pezzetti di cioccolato (facoltativo)

Come si fa
Si tritano le mandorle con 2/3 dello zucchero (io ho barato e le ho fatte tritare dalla torrefazione di cui sopra). Si scalda lo zucchero rimanente con 1 bicchiere e mezzo d’acqua (senza farlo bollire). Non appena si sarà sciolto si versa la farina di mandorle e si mescola a fuoco moderato finché l’impasto non inizierà a staccarsi dalla pentola. Bastano pochi minuti.

ecco gli stampi appena consegnati dal corriere 🙂

A questo punto, armatevi di stampo (rivestendolo con della pellicola per facilitare l’operazione di sformatura) e modellate la pasta di mandorle bagnandovi le mani con del liquore (tipo Strega o simile). Si farcisce l’interno del pesce o altro stampo con la confettura di pere e si richiude con altra pasta di mandorle.
Per la farcitura si utilizza tradizionalmente anche la crema faldacchiera (una sorta di zabaione denso, si trovano varie ricette in rete) o, per i meno tradizionalisti, anche la nota crema gianduia industriale :))
Io preferisco la versione classica!
Che ne dite? Non è super-facile?

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Comments

  1. Leave a Reply

    foodforthesoul
    10 gennaio 2012

    Sonia 🙂 grazie!!! è stato divertente farlim specialmente quelli piccoli anche se rognosetti… Ritorno all'asilo proprio, quando faccio 'ste cose! *__*

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