Ciciari e tria

 

Buongiorno! Per iniziare (in ritardissimo) il mese di marzo, voglio proporvi una ricetta tipica del Salento, che viene tradizionalmente preparata il giorno di S. Giuseppe, in alcuni paesi anche con l’aggiunta dei mugnuli, i broccoletti tipici del Salento (se non li conoscete, ne avevo parlato già qui). Non sono riuscita a risalire alle origini di questa tradizione, ma leggo in rete che anticamente era consuetudine preparare grandi quantità di questa pietanza per offrirle ai poveri nel giorno di S. Giuseppe.
Il fatto di friggere una parte di pasta probabilmente deriva dal desiderio di arricchire (per chi poteva permettersi l’olio per friggere) un piatto decisamente umile.
Di fatto, l’espediente funziona! Per dirla tutta, io adoro la pasta con i legumi sotto qualsiasi forma, anche nelle versioni più semplici… Devo ammettere, però, che l’aggiunta della pasta fritta rende questo piatto davvero particolare.

Ecco gli ingredienti (per due porzioni)

per il condimento:

  • 100g di ceci (io ho usato i ceci di Cicerale)
  • mezza cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • peperoncino
  • bicarbonato
  • 1 foglia di alloro 
  • olio extravergine



per la pasta:

  • 80g di farina di semola di grano duro
  • acqua q.b.
  • olio per friggere



Come si fa
Mettete a bagno i ceci la sera prima di cuocerli, strofinandoli con del sale grosso e mezzo cucchiaino di bicarbonato. Al mattino, fate bollire i ceci in acqua fredda schiumandoli a metà cottura e aggiungendo mezza cipolla affettata e una foglia di alloro, regolando di sale verso fine cottura.
Nel frattempo preparate la pasta come spiegato qui. La sfoglia non deve essere troppo lunga, altrimenti risulta scomoda da “manovrare”, per questo piatto in genere mi fermo sugli 8-10 cm, altrimenti la “tagliatella” rischia di spezzarsi, ma questo dipende un po’ dai gusti personali.
Una volta che avrete preparato la tria, friggetene circa un terzo e tenetela in caldo.

Occupatevi ora del condimento: fate soffriggere uno spicchio d’aglio in olio extravergine con del peperoncino fresco affettato, aggiungete i ceci con un po’ della loro acqua di cottura e fateli insaporire per qualche minuto. Il condimento deve rimanere un po’ liquido, altrimenti aggiungendo la pasta normale e poi quella fritta, il piatto risulterà eccessivamente arido. Può essere utile tenere da parte un po’ di acqua di cottura dei ceci oppure, in mancanza di questa, del brodo vegetale. Alla fine, il piatto deve risultare sodo, ma cremoso (spero che dalla foto si riesca a capire la consistenza finale).
Cuocete la pasta rimanente in acqua bollente salata, e quando sarà pronta (la cottura richiede pochi minuti) fatela insaporire per qualche istante in pentola con il condimento. Aggiungete la pasta fritta solo all’ultimo momento oppure direttamente nei piatti individuali, in modo che rimanga croccante, e buon appetito!

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Comments

  1. Leave a Reply

    Anonimo
    8 marzo 2012

    …e pensare che da bambini queste cose non ci facevano impazzire…
    Alessandro

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