Zuppa con spaghetti soba e… un corso davvero interessante!

I piatti di ispirazione etnica mancavano da un po’ su queste pagine. Ed ecco una piacevole zuppa che ho provato qualche giorno fa perché avevo voglia di noodles in brodo. Ebbene sì, avevo in dispensa i famosi soba noodles. Si tratta di spaghetti realizzati con farina di grano saraceno, che vengono serviti in brodo (normalmente brodo dashi – a base di pesce e alghe – con verdure come il daikon, funghi shiitake e/o uova) oppure asciutti, intinti in una salsa a base di wasabi.
Quindi, torno a precisare che questa volta l’oriente è stata solo l’ispirazione di partenza, perché non avevo in dispensa tutti gli ingredienti necessari, come alghe o altro, e così alla fine il piatto era molto più simile alle zuppe cinesi con carne o al ramen giapponese.
In ogni caso, il risultato è stato piacevole e gustoso, grazie alla leggerezza del brodino di pollo e verdure e al profumo dello zenzero fresco, che per me riesce sempre a dare quel gusto in più ai piatti a base di pollo. Inoltre, sempre che abbiate già del brodo avanzato, è un piatto davvero semplice e veloce da realizzare.

Ingredienti (per due persone)

  • Brodo di pollo
  • 2 cipollotti freschi
  • 1 piccola carota (o 1/2 grande)
  • 2cm di zenzero fresco 
  • 80g di spaghetti soba
  • 70-80g di petto di pollo già cotto (per me quello avanzato dal brodo, se volete utilizzare quello crudo, calcolate 1 fetta di petto di pollo sui 100g, da ridurre in striscioline sottili o in cubetti di circa 1 cm di lato)
  • salsa di soia a piacere

Come ho fatto
Ho riscaldato il brodo, allungandolo con un po’ d’acqua in modo che non diventasse troppo salato durante la cottura delle verdure, ho aggiunto la carota e il cipollotto tagliati a rondelle e lo zenzero affettato e poi tagliato a julienne e ho fatto bollire il tutto fino a cottura delle carote. Ho aggiunto la carne e l’ho fatta scaldare/insaporire per 4-5 minuti (se il pollo è da cuocere, allungare i tempi di conseguenza). In un’altra pentola, ho cotto gli spaghetti per il tempo indicato sulla confezione. Ho servito gli spaghetti nelle ciotole individuali, poi ho aggiunto il brodo e qualche goccia di salsa di soia (se la utilizzate, occhio a non salare troppo il brodo).
Mi raccomando, secondo la tradizione giapponese, gli spaghetti vanno mangiati rumorosamente! Anche se poi, in realtà, la tradizione ha uno scopo pratico: quello di risucchiarli rapidamente per raffreddarli e non ustionarsi con il brodo. Il piatto può anche essere servito tiepido, il che è estremamente appropriato, in considerazione del calduccio che continua a deliziarci in questi giorni!

Approfitto di questo aggiornamento per segnalarvi un nuovo corso curato dalla scuola Cuoche per caso, che di recente ha ospitato me e altre 7 fantastiche blogger per il 2° Taste & Match romano. Devo ammettere che, pur avendo il blog da poco più di un anno, sono sempre stata attratta non solo dalle ricette e dalla bravura in cucina dei tanti blogger che seguo e leggo sempre con piacere. Quello che mi affascina è anche la capacità di saper raccontare una storia, creare una rete di ricordi attorno a una ricetta e renderla così ancora più personale e accattivante, ecco… questo mi ha sempre colpita. Ed è per questo che vi segnalo il laboratorio di food writing organizzato da Cuoche per caso, che avrà inizio il prossimo 9 di ottobre e proseguirà per dieci incontri. Per questa edizione sono costretta a malincuore a passare, per via di impegni precedenti… Spero di poter prender parte alla prossima!   

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Comments

  1. Leave a Reply

    Tina/Dulcis in fundo
    5 ottobre 2012

    Fantastica… queste tue associazioni libere ed estemporanee hann osempre qualcosa di affascinante 😉
    Buon Pomeriggio

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