Peperoni ammollicati in padella, anche in versione agrodolce

Peperoni ammollicati in padella (normali e in agrodolce)

Ogni tanto è bello tornare alle origini, a ricette semplici e saporite con i colori dell’estate. E che estate! Quest’anno il caldo afoso è arrivato prima del previsto e gli ortaggi estivi fanno bella mostra di sé sulle bancarelle del mercato. Beh, se è per questo ci sono anche durante tutto l’inverno ma è abbastanza difficile che io compri i peperoni a dicembre (tranne in caso di voglie o raptus improvvisi che ammetto possano capitare… faccio attenzione alla stagionalità praticamente sempre ma ogni tanto mi capita di fare uno strappo alla regola, rimanendo poi quasi sempre delusa dal sapore!).

Basta con le chiacchiere, però! Mi sono resa conto che non avevo ancora inserito questa semplice e gustosa ricetta, un vero caposaldo della cucina meridionale. Ho fatto un po’ di commistioni, credo, tra le varie versioni di questo piatto che ho assaggiato nel corso degli anni: in Puglia chi li fa al forno, chi in padella. Chi mette il formaggio e chi no. A me i peperoni piacciono anche crudi in insalata oppure marinati a crudo come contorno, quindi direi che anche ammollicati (o arraganati o “racanati” come si dice nel mio Salento) vanno bene in tutte le versioni.
Questa che ho deciso di preparare è senza il formaggio e secondo me ne risultano esaltati il sapore del peperone e delle sole aromatiche aggiunte: capperi, prezzemolo e aglio. Il pangrattato era anch’esso molto saporito, perché lo avevo autoprodotto grattugiando del pane di Lariano raffermo che avevo tostato all’uopo (“non si butta niente” rimane sempre uno dei miei motti preferiti, specialmente per quanto riguarda il cibo).
Ed ecco qui la ricetta

Ingredienti (per 2-3 porzioni abbondanti)

  • 2 peperoni di colore diverso
  • olio extravergine
  • 25 g di pangrattato
  • 1 cucchiaio abbondante di capperi
  • una manciata di prezzemolo
  • 2 spicchi d’aglio

Come si fa

  1. Lavare i peperoni ed eliminare il picciolo, i semi e i filamenti bianchi interni.
  2. Dividere in falde i peperoni e tagliarli a striscioline (le ho fatte sottili, circa 1/2 cm, così sono più veloci da cuocere e più pratiche da servire ad esempio su piccoli canapè o quadratini di pane casereccio tostato).
  3. In una padella, far imbiondire in 2-3 cucchiai di olio extravergine uno spicchio d’aglio dal quale sarà stata eliminata l’anima.
  4. Eliminare lo spicchio d’aglio, aggiungere i peperoni e farli saltare brevemente. Coprire, abbassare la fiamma e far cuocere finché non saranno morbidi (15-20 minuti, a seconda dello spessore delle fette).
  5. Nel frattempo, tritare i capperi, l’altro spicchio d’aglio (sempre senza l’anima) e il prezzemolo e mescolarli con il pangrattato in una ciotolina.
  6. Quando i peperoni saranno quasi pronti, aggiungere il pangrattato e fare insaporire per alcuni minuti. Il pane dovrà assorbire il sughetto dei peperoni.

 

Peperoni ammollicati in padella (normali e in agrodolce)

Servire tiepidi come contorno oppure su quadrotti di pane o friselline all’olio del Salento.

Variante agrodolce: un paio di minuti prima di aggiungere il pane, versare sui peperoni un dito di aceto bianco dopo avervi sciolto un paio di cucchiaini di zucchero. Lasciare evaporare il liquido e poi aggiungere il pane e procedere come al punto 6.

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