DON Pizza Fritta, golosi sfizi napoletani nel cuore di Roma

DON Pizza Fritta - Food for the Soul

Oggi vi racconto una piacevole mattinata passata a scoprire i segreti della pizza fritta napoletana nel cuore di Roma, da DON Pizza Fritta a Trastevere. Conoscevo già questo piccolo e piacevole angolo di golosità che si trova in via di S. Francesco a Ripa, perché ci ero andata subito all’apertura, felice di poter assaggiare un cibo da strada che adoro e che a Roma non è facile da trovare.

Eh, sì… la pizza fritta è proprio un classico della cucina napoletana, nato nei bassi dove con ingredienti poveri e tanta fantasia si riusciva a realizzare un cibo saporito e gustoso e spesso si organizzava una vera e propria attività commerciale sulla porta di casa. Come non subire il fascino della scena in cui Sophia Loren, bellissima e giovanissima pizzaiola, nel film “L’oro di Napoli” frigge pizze in quantità nel classico focone, il recipiente di metallo ancora oggi usato per friggere in abbondante olio la pizza?

DON-pizza-fritta - Food for the Soul

E con il mio quarto di napoletanità che devo alla mia nonna materna, sono stata davvero felice e orgogliosa di partecipare a questo piacevole incontro, organizzato per festeggiare il primo compleanno del locale. Io e altri blogger abbiamo avuto modo di mettere le mani in pasta e realizzare ognuno il suo gusto di pizza fritta preferito, cercando di carpire i segreti dal maestro Maurizio Iannicelli, napoletano DOC, anzi… è proprio il caso di dire napoletano DON – sì perché è questo che significa l’acronimo del nome del locale: Denominazione di Origine Napoletana – che è anche colui che ha ideato le ricette di pizza fritta proposte dal locale.

Da DON questo cibo semplice e saporito viene impreziosito da materie prime di qualità, sempre tenendo presente la semplicità originaria del piatto, e a un prezzo tutto sommato contenuto per la zona e per assaporare uno sfizio di qualità e ben ricco di companatico, che si trasforma in un pasto come piatto unico.

DON Pizza Fritta - ripieno

Photo © DON Pizza Fritta

 

DON Pizza Fritta - chiusura della pizza

Photo © DON Pizza Fritta

La pizza fritta si può scegliere (sempre che si riesca a scegliere, son tutti buonisssssimi!!!) tra sette gusti sempre presenti in menu, che si ispirano ai nomi dei quartieri della città partenopea: Spaccanapoli (ricotta di pecora romana DOP, cicoli di maiale, provola, pomodoro San Marzano DOP, basilico, pepe), Posillipo (ricotta di pecora romana DOP, salame napoletano, provola, pomodoro San Marzano DOP), Toledo (ricotta di pecora romana DOP, prosciutto cotto, provola, pomodoro San Marzano DOP), Vomero (scarola saltata in padella con olive nere di Gaeta, capperi, uvetta e pinoli, provola), Chiaia (salsiccia di maiale, friarielli saltati in padella, provola), Vesuvio (pomodoro San Marzano DOP, mozzarella di bufala campana DOP, basilico, pepe), Capodimonte (salsiccia di maiale, funghi champignon, mozzarella affumicata di bufala campana DOP, pepe).

A questi gusti si aggiungono le pizze speciali che vengono realizzate per eventi particolari o inserite in menu per periodi limitati.

Noi ad esempio abbiamo avuto modo di assaggiare la classicissima-issima Montanara, la madre di tutte le pizze fritte: un disco di impasto leggero e arioso, fritto e condito con semplice pomodoro, parmigiano e fior di latte. Una vera bontà! Se ci ripenso, ne mangerei senza vergogna almeno una decina! Slurp!

DON Pizza Fritta - Food for the Soul

La mattinata è passata troppo velocemente, ahimé! Ci siamo alternati dietro al bancone e abbiamo scelto un gusto di pizza da realizzare e poi, con la guida esperta dei maestri, abbiamo imparato a maneggiare l’impasto, a stenderlo e a farcirlo, chiudendolo poi con molta cura per evitare di farlo aprire in cottura. Per me ho scelto un nuovo gusto speciale: provola, pomodorino giallo del Vesuvio, alici di Cetara e pepe. Era davvero buonissima ed è stato emozionante prendere l’impasto, così soffice e vivo, e riuscire a far tutto per bene senza far fuoriuscire il ripieno.

Questa sono io con il mio maestro mentre si disquisisce sul numero di alici da mettere nel ripieno… “Ma sì, mettiamocene un’altra, via!”. Avreste dovuto vedere la faccia della soddisfazione che avevo dopo aver realizzato la mia buonissima pizza fritta. Embè, ne valeva davvero la pena, credetemi!

DON-Pizza Fritta-Mani in Pasta

Siete riusciti a leggere tutta la cronaca o siete già corsi ad assaggiare le pizze di DON? Tra l’altro, il locale si trova proprio a due passi dalla chiesa di San Francesco a Ripa, santuario francescano che custodisce uno dei tanti capolavori artistici sparsi per la città, la statua della beata Francesca Albertoni del Bernini. Una passeggiata tra le bellezze artistiche e una coccola golosa, tutto a portata di mano. E che volete di più dalla vita?

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