Zuppa speziata di legumi e verdure con chapati integrale

zuppa speziata con chapati (pane indiano)

Difficilmente smetto di mangiare le zuppe con il caldo ma proprio quest’anno, con questo clima tutto strampalato, mi ha dato proprio gusto questa zuppetta speziata e piccantina, lasciata un po’ intiepidire e gustata con un ottimo chapati, un pane indiano che volevo preparare da tantissimo tempo e, per un motivo o per l’altro, non avevo ancora mai cucinato.

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Baguette rapide senza impasto

 

Baguette con impasto veloce

Eccomi di nuovo qui con una ricetta che, devo ammetterlo, mi ha dato una grande soddisfazione. Devo proprio ringraziare il gioco #scambioricette organizzato all’interno del gruppo delle #bloggalline, sempre più friccicarello e scoppiettante di idee e, ovviamente, Francy del blog La Caprino, con questa bellissima ricetta di baguette in cui la chiave di volta (per me, che sono in un periodo particolarmente stressante) è stata sicuramente quella frasetta magica che appare nel titolo: sono infatti baguette senza impasto ovvero con un impasto velocissimo che si fa semplicesemplicesemplicemente con una ciotola e una forchetta.

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Pucce con le olive o “uliate”

Pucce salentine con olive nere

Ah, il pane… che soddisfazione farlo in casa! Un piacere ancora più grande quando il profumo che proviene dal forno richiama i sapori tradizionali del Salento, le pucce fatte dalla mamma e quelle mangiate per il rituale del pranzo, ahem… di “magro” per la ricorrenza dell’Immacolata. In questa occasione, nel Salento è infatti tradizione mangiare la puccia condita semplicemente con pomodoro oppure con tonno e pomodoro. Calda calda, appena sfornata, e semplicemente condita con questi pochi semplici ingredienti, la puccia per me è uno dei pani più buoni che esistano!

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Treccia di panpizza trigusto per il contest “Riscoprire l’Antiqua tradizione”

Treccia di panpizza con ripieno trigusto: verdura, prosciutto di praga e pomodori secchi

Eh sì, lo so che è una follia accendere il forno in questi giorni di afa… ma la possibilità di partecipare al contest “Riscoprire l’Antiqua tradizione” indetto da Cucina semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra mi entusiasmava troppo! Non conoscevo ancora questa farina e sono stata davvero felice di avere avuto l’opportunità di provarla, specialmente da quando ho ricominciato a usare il lievito madre, che – per motivi logistici e di gestione della panificazione per la mia monofamiglia – ho felicemente trasformato in licoli grazie alle meravigliose e chiarissime spiegazioni di Cranberry del blog Cappuccino e Cornetto. Il licoli mi sta dando parecchia soddisfazione e il fatto che non richieda una manutenzione frequente ed eccessiva mi è davvero comodo, per il tipo di vita che faccio.

Tornando alla nostra Antiqua, ho apprezzato moltissimo il profumo e la consistenza di questa farina e ho provato a realizzare un panpizza che mi frullava in mente da un po’.
Non vi lasciate trarre in inganno dalla presenza di tre ripieni diversi. Basta organizzarsi in anticipo e predisporre tutti gli ingredienti in ciotoline prima di dividere e stendere l’impasto. Poi ci vorrà davvero un attimo!

Gli ingredienti sono per una bella trecciona da 1 kg abbondante: io l’ho cotta nella placca del forno in diagonale, per darvi un’idea delle dimensioni. Il risultato è stato davvero apprezzato e consiglio questa ricetta per un aperitivo o un buffet, tagliando le fette in cubotti da servire a temperatura ambiente o appena riscaldati.

Per l’impasto:

  • 110g di licoli (lievito madre liquido – sostituibile con 10-12 g di lievito di birra)
  • 160-180 g di acqua (consiglio di iniziare a impastare sciogliendo il lievito in metà acqua e poi aggiungere il resto pian piano, fino a ottenere un impasto morbido ed elastico, non appiccicoso.
  • 1 cucchiaio di olio extravergine
  • 1 cucchiaino di miele
  • 350g di farina Antiqua tipo 1
  • 10-12 g di sale

Per i 3 ripieni

  • 250 g di spinaci freschi 
  • una noce di burro
  • 300 g di fiordilatte, affettato e lasciato sgocciolare bene per un’oretta
  • 7-8 mezzi pomodori secchi
  • 80-100 g di scamorza affumicata
  • 80 g di prosciutto di Praga

Procedimento

  1. Preparare l’impasto. Sciogliere il lievito in 2/3 circa dell’acqua prevista. Aggiungere l’olio, il miele, la farina e il sale. Mentre si impasta, aggiungere l’acqua rimasta fino a ottenere un impasto liscio ed elastico,  morbido ma non appiccicoso.
    Per il Bimby: versare nel boccale, nell’ordine, 120 g di acqua, il licoli (o il lievito di birra), olio, miele, farina e sale. Programmare 2 minuti a velocità spiga. A metà del tempo aprire il coperchio e controllare la consistenza dell’impasto. Se necessario, aggiungere altra acqua mentre si prosegue a velocità spiga, fino a ottenere la giusta consistenza dell’impasto. Se i 2 minuti programmati non fossero sufficienti, si può procedere a cicli di 20-30 secondi.
  2. Porre l’impasto a lievitare fino al raddoppio in una ciotola, coperto con un canovaccio inumidito.
  3. Nel frattempo, preparare i ripieni. Sbollentare gli spinaci in pochissima acqua per 4-5 minuti, scolarli, strizzarli, tritarli grossolanamente e lasciarli insaporire e asciugare in padella con una noce di burro fino a far evaporare bene il liquido di vegetazione.
  4. Tritare il fiordilatte. 
  5. Se i pomodori secchi sono sott’olio, asciugare l’olio di conservazione. Se sono da ammollare, lasciarli a bagno per qualche minuto in acqua tiepida e aceto, poi asciugarli. Tritare i pomodori.
  6. Affettare la provola e tritarla grossolanamente.
  7. Disporre tutti i ripieni a portata di mano.
  8. Quando l’impasto sarà lievitato, dare due o tre pieghe per sgonfiarlo, quindi pesarlo e dividerlo in tre parti. Il mio impasto pesava circa 650 g.
  9. Stendere ogni pezzo in un rettangolo e farcire con il ripieno lasciando un paio di centimetri dai bordi, utilizzando rispettivamente: spinaci e fiordilatte, pomodori secchi e fiordilatte, praga e provola affumicata. Lavorare i rotoli uno alla volta in modo da evitare che l’impasto già steso si asciughi troppo. Una volta finito ogni rotolo, spolverare leggermente il tavolo di lavoro dove verrà posato nell’attesa.
  10. Una volta completati i tre rotoli, accostarli sul tavolo e unirli da un’estremità. Intrecciare con delicatezza i tre elementi e chiudere alla fine unendo bene l’altra estremità. Sistemare eventuali sporgenze sotto la treccia, cercando di acconciare con garbo la chiusura. Per comodità, consiglio di disporre i rotoli sulla placca foderata con carta forno e di creare la treccia direttamente sulla placca, in modo da evitare di doverla trasferire dopo averla formata.
  11. Lasciare la treccia a lievitare di nuovo fino al raddoppio.
  12. Infornare in forno statico a 220° per i primi 5-10 minuti, poi abbassare la temperatura a 175° e proseguire la cottura finché la treccia non avrà assunto un bel colore dorato.
Treccia di pane-pizza con ripieno trigusto: preparazioneTreccia di pane-pizza con ripieno trigusto: preparazione

Treccia di pane-pizza con ripieno trigusto: preparazione
 
Treccia di pane-pizza con ripieno trigusto: appena sfornata

Con questa ricetta partecipo al contest 
indetto da Cucina Semplicemente
in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra.

Calzoni fritti con ripieno alla salentina (mozzarella e pomodoro)

Calzone leccese salentino fritto mozzarella e pomodoro

Avrei un po’ di ricette in arretrato ma voglio proprio dare la precedenza a questa qui, oggi! D’estate, almeno dalle mie parti, i calzoni fritti sono tra i cibi veloci (beh, in questo caso veloci da mangiare, più che da preparare) più amati. A Gallipoli, a Lecce, in tutta la provincia le rosticcerie mettono in bella mostra questa delizia per tutto l’anno ma durante l’estate, quando si passano le giornate in spiaggia e le serate passeggiando senza meta e senza orario sul lungomare, come resistere a un goloso, stuzzicante cibo da consumare anche in strada o durante una sosta al tavolino di un bar mentre si gode il meraviglioso panorama del mare del Salento al tramonto?

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