Calzoni fritti con ripieno alla salentina (mozzarella e pomodoro)

Calzone leccese salentino fritto mozzarella e pomodoro

Avrei un po’ di ricette in arretrato ma voglio proprio dare la precedenza a questa qui, oggi! D’estate, almeno dalle mie parti, i calzoni fritti sono tra i cibi veloci (beh, in questo caso veloci da mangiare, più che da preparare) più amati. A Gallipoli, a Lecce, in tutta la provincia le rosticcerie mettono in bella mostra questa delizia per tutto l’anno ma durante l’estate, quando si passano le giornate in spiaggia e le serate passeggiando senza meta e senza orario sul lungomare, come resistere a un goloso, stuzzicante cibo da consumare anche in strada o durante una sosta al tavolino di un bar mentre si gode il meraviglioso panorama del mare del Salento al tramonto?

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Ho fatto anch’io la sfoglia super-rapida!

Sì, sì… lo so che ci ha provato l’intero universo foodbloggheriano conosciuto. Lo so che è una ricetta che riesce sempre, per aver letto tutti i commenti entusiasti di chi ci ha provato, per aver ammirato le foto bellissime di chi questa ricetta la tiene ormai tra i propri “must”, realizzando un sacco di cosine sfiziose.

Io però non ci avevo mai provato, e da pasticciona qual sono (oltre che dotata di scarsa pazienza… infatti, avendo già provato a realizzare in casa la sfoglia tradizionale, mi era decisamente sembrata un’impresa un po’ troppo lunga e macchinosa, almeno per le piccole quantità) mi è sembrato un buon punto di partenza per cimentarsi in una preparazione che mi incuteva un certo timore reverenziale.
Gironzolando per il Web, mi sono infatti imbattuta nella ricetta spiegata passo-passo e in modo estremamente chiaro da Adriano, nonché nelle varie declinazioni dell’Araba Felice, tutte ricche di consigli e indicazioni utili (per esempio, qui).
Come si vede dalla foto in alto, la pasta sfoglia molto bene (considerando anche l’umidità della salsa di pomodoro, direi che il risultato è stato molto buono, almeno come primo tentativo!).

Ecco gli ingredienti:

  • 250gr farina 00
  • 250gr formaggio spalmabile (tipo Philadelphia o similari)
  • 160gr burro morbido
  • 2 pizzichi abbondanti di sale

 Per il procedimento, vi rimando nuovamente alla pagina di Adriano, dove troverete una spiegazione chiara, concisa e illustrata da foto esplicative. E’ un blog davvero interessante e ricco di spunti per chi vuole cimentarsi con lievitati & Co.!!! 

Per completare la cronaca del mio esperimento, questo non si è fermato solo alle pizzettine di cui sopra (il condimento è realizzato semplicemente con pelati sminuzzati lasciati in un colino a perdere il liquido di vegetazione con una presa di sale e poi conditi con olio e origano). Già che avevo le mani in pasta, ho fatto qualche rustico leccese per la cui ricetta vi rimando a un post futuro, perché devo decisamente perfezionare la tecnica 🙂 … metto la foto solo per documentazione ma penso di aver sciupato un po’ la pasta, schiacciandola troppo per chiuderla. Inoltre, ho la vaga sensazione che per il rustico la pasta debba essere tirata un po’ più alta rispetto ai canonici 2-3 mm, per evitare l’effetto “sombrero” che si vede nella foto! *__*
Il mio giudizio? Vale la pena di provarci per la soddisfazione di avere un risultato decisamente simile alla pasta sfoglia tradizionale, risparmiando però parecchio lavoro!

Pita…ovvero il pane arabo



Ho avuto l’idea di preparare la pita perchè sono stata ispirata dal post del finto kebab di Stefania e per il fatto che qualche giorno fa, al lavoro, avevamo deciso di comprare per pranzo un kebab, cosa che è stata disattesa in quanto il kebabaro di fiducia era ancora in ferie…Morale della favola, siamo rimasti con una voglia di kebab incredibile e per questo motivo, la sera stessa, ho deciso di provare a fare quello della ricetta di Stefy con in aggiunta la pita fatta da me. E’ un pane rotondo, a base di farina di grano, che fa parte della cucina tradizionale Medio-orientale e del Mediterraneo e che si usa per accompagnare kebab o felafel o per raccogliere sughi e salse, come hummus, baba ganoush e tzatziki.

E’ venuta molto bene, cercavo una ricetta senza lievito ma non l’ho trovata fra le ricette consultate per cui, per non rischiare, ho deciso di metterlo, anche se in quantità molto bassa.
Rispetto a questa ricetta http://paradiserecipe.com/?p=3283&lang=it ho dimezzato le dosi m, pur avendole dimezzate, mi sono venute 8 pite.
Ingredienti:
  • 250 g di farina 00 (potete anche provare a mischiare metà di farina di grano duro e metà 00)
  • 120 g di acqua
  • 6 g di lievito
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1/2 cucchiaio di olio
Procedimento:
Sciogliete il lievito nell’acqua tiepida, aggiungete l’olio, la farina e il sale e mescolate fino a che l’impasto non sarà omogeneo e morbido.

Fate lievitare per 1 h circa mettendolo in una ciotola coperta fino a che non avrà raddoppiato il suo volume.

Dividete l’impasto in 4/6 palline su una spianatoia infarinata e date la forma rotonda.

Mettete le pite così ottenute su una placca da forno rivestita con la carta e fatele lievitare per altri 20 minuti circa, poi infornate per 6/7 minuti a 250°C.
Fate raffreddare e servite con il kebab…slurp!!!
Alla prossima
Sara

‘Mpille salentine

Oggi vi porto di nuovo nel Salento con questo pane tipico, la ‘mpilla. Questo è il nome che assume nei comuni di Sannicola o Chiesanuova (dove si tiene annualmente la tipica sagra), mentre a Lecce questi soffici panini profumati di ortaggi di stagione vengono chiamati “pizzi” e non contengono nell’impasto le zucchine.

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