Pollo cremoso con funghi, zenzero e nocciole

Pollo cremoso con funghi, zenzero fresco, latte di cocco e nocciole

In questi giorni si parlava tra amiche blogger di alcuni ingredienti di cucina etnica, tra cui il latte di cocco, molto usato nella cucina tailandese e non solo. Condividendo questa passione, con Vaty del bellissimo blog A Thai Pianist ci siamo perfino scambiate un po’ di informazioni e foto di ingredienti vari come curry rosso, curry verde, tutte cose che adoro: un vero tripudio di profumi e colori.
Insomma, per farla breve mi è venuta voglia di cose etniche e così ho realizzato questa ricetta.
Lo ammetto: il pollo preparato in vari modi “all’orientale” è un po’ il tormentone di questo blog. In effetti lo cucino davvero spessissimo, soprattutto perché mi aiuta a trasformare una semplice fettina di pollo in un piatto profumatissimo e diverso dal quotidiano. Ma non trascuro nemmeno l’aspetto della rapidità di preparazione, che in questo periodo – per me davvero intenso e pieno d’impegni – è davvero fondamentale.
Stavolta ho un po’ pasticciato tra India e Thailandia e il risultato penso meriti un assaggio!

Ingredienti (per 2 persone)

  • 2 o 3 petti di pollo (in base alle dimensioni e alla scelta di usarlo come piatto unico accompagnato dal riso oppure come secondo con altre portate)
  • 1/2 cipolla piccola
  • 1 spicchio d’aglio
  • 3 cm di zenzero fresco, grattugiato
  • il succo di 1/2 limone
  • sale
  • 1-2 cucchiai di olio extravergine
  • 80 g di funghi champignon già puliti e affettati
  • 2 cucchiai rasi di nocciole tritate
  • 4-5 cucchiai di latte di cocco
    Nota: anche in questo caso, partendo da una quantità di base di cremina che si ottiene con la dose indicata, si può variare la quantità di latte di cocco in base alla quantità di salsina che vorrete ottenere. Se devo mangiarlo semplicemente con riso bianco, qualche volta aggiungo un po’ di latte di cocco in più, modulando di conseguenza le spezie per il condimento. Dovrete provare la quantità più adatta al vostro gusto e al modo in cui servirete il piatto.
  • 1 cucchiaino colmo di curcuma
  • 1/2 cucchiaino di garam masala

Procedimento

  1. Tagliare il petto di pollo in striscioline regolari, quindi metterlo a marinare per 1-2 ore (o anche di più, in tal caso è meglio conservarlo in frigo e riportarlo a temperatura ambiente 1 ora prima di cucinarlo) con il succo di limone, la cipolla affettata molto finemente, l’aglio tritato, lo zenzero, la curcuma, il garam masala e un po’ di sale.
  2. In una padella, scaldare appena l’olio, quindi aggiungere il pollo e i funghi contemporaneamente e far cuocere coperto a fuoco basso.
  3. Quando l’acqua di vegetazione dei funghi avrà iniziato ad asciugarsi, aggiungere il latte di cocco e finire di cuocere finché i liquidi non si saranno addensati formando una crema. Questa fase può avvenire a fuoco basso o medio; in quest’ultimo caso sarà necessario tenere sotto controllo la cottura per evitare che la cremina si addensi troppo e si attacchi sul fondo della padella.
  4. Regolare di sale, quindi unire due terzi delle nocciole solamente a fine cottura, in modo che non si ammorbidiscano troppo.
  5. Decorare nei piatti con le nocciole rimanenti.

Si può servire accompagnato con riso bianco di tipo thai o basmati.

Pollo tandoori in versione furba e completa

Ricetta indiana pollo tandoori

Il mercato di piazza Vittorio è tra i miei preferiti, a Roma. Mi allontano dalla stazione Termini per dirigermi verso la mia adorata meta e dopo poche centinaia di metri già sono lì che cammino con il naso per aria, inebriandomi dei profumi speziati che provengono da botteghe e ristoranti. E quando arrivo lì, ovviamente, faccio incetta di spezie di ogni tipo. Questa volta ho voluto provare il mix tandoori, che serve per preparare carne o pesce con una delle ricette più famose della regione del Punjab.

E qui devo aggiungere una piccola precisazione, perché in ogni libro di cucina indiana che si rispetti (e io ne ho diversi) viene subito messo in chiaro che il nome che viene dato ai mix di spezie (come il curry, il garam masala, lo stesso tandoori mix) è semplicemente un nome convenzionale perché – come accade anche per tanti piatti della nostra tradizione regionale – ogni famiglia ha la sua ricetta, spesso tramandata come cosa segretissima di generazione in generazione. E ovviamente, anche i libri in questione forniscono la propria versione di ogni mix.

Per questo motivo ero sempre stata un po’ restia a comprare il mix tandoori, anche perché volevo cimentarmi nella preparazione da zero. Durante la mia ultima peregrinazione a piazza Vittorio, circondata da tutti quei profumi di spezie e cibo e avendo poco tempo da dedicare alla preparazione di un qualsiasi piatto indiano, alla fine ho deciso di fare questo tentativo e devo dire che il risultato mi ha sorpresa assai.

Ricetta del pollo tandoori - Mercato delle spezie di Piazza Vittorio a Roma
Un banco di spezie al mercato di piazza Vittorio… e continuava di lato, eh!

È inutile precisare che la mia conoscenza del cibo indiano si basa solo su quello che ho assaggiato nei ristoranti della Capitale, ahimé… non mi sono mai spinta così lontano nel corso dei miei viaggi! Però devo ammettere che il mix di spezie ha dato vita a un piatto molto simile al pollo tandoori del ristorante.

Il nome “tandoori” fa riferimento al metodo di cottura, anzi allo strumento utilizzato: un fornetto d’argilla alimentato a legna o carbone, utilizzato anche per la cottura di vari tipi di pane, come il naan o il chapati. Altra caratteristica delle ricette in stile tandoori è la marinatura con yogurt bianco che permette di mantenere morbide le carni durante la cottura. Ovviamente, nelle nostre case saremo costretti ad accontentarci del normale forno a gas o elettrico.

Ed ora, se avete voglia di sapori indiani e poco tempo a disposizione,
questa è appunto la “versione furba” del pollo tandoori cui fa riferimento il titolo.

Ingredienti

  • Pollo disossato e spellato, ridotto in cubetti (circa 120 g a persona) (*)
  • Yogurt bianco (sufficiente a marinare il pollo avvolgendo bene i pezzi, per una porzione abbondante ne ho usato poco meno di mezzo vasetto)
  • Mix tandoori (2-3 cucchiaini rasi a persona, vi regolerete dal colore della marinata che dev’essere abbastanza intenso) – Non serve aggiungere sale, il mix è già salato!
  • Insalata verde e cipolla rossa per servire

Procedimento

  1. Dopo avere preparato e tagliato il pollo, lasciarlo marinare per un paio d’ore o più nello yogurt con il mix di spezie.
  2. Accendere il forno a 230°.
  3. Prelevare i pezzi di pollo dalla ciotola, conservando lo yogurt della marinatura.
  4. Disporre il pollo in una teglia e infornare, dopo averlo spennellato con un po’ di liquido di marinatura, conservandone un po’ per la parte finale della cottura. (**)
  5. Quando il pollo sarà cotto (circa 10-20 minuti, a seconda della grandezza dei pezzi) spennellare con un po’ del liquido di marinatura per mantenere l’umidità.
  6. Spegnere il forno e lasciare il pollo al suo interno, con lo sportello chiuso, per 5-10 minuti o finché il liquido aggiunto a fine cottura non si sarà asciugato bene senza seccarsi, lasciando il pollo di un bel colore acceso come nella foto.
  7. Servire con lattuga e cipolla rossa affettata sottilmente.

(*) Nota: malgrado io – notoriamente pigra – preferisca la versione a pezzi piccoli e disossati, il pollo può anche essere suddiviso nei pezzi tradizionali: coscia, sovracoscia, ecc., lasciando l’osso durante la cottura. In questo caso, è opportuno praticare un paio di tagli in diagonale su ogni pezzo, in modo da facilitare la cottura e permettere di insaporire bene i vari pezzi con la marinata.

(**) Nota: a questo punto, alcune ricette prevedono di irrorare il pollo con ghee (burro chiarificato) fuso, per mantenere le carni ancora più morbide. Io ho omesso questo passaggio per evitare di aggiungere grassi e mantenere la ricetta più leggera, anche perché il mio pollo era in pezzi molto piccoli e si è cotto velocemente, senza inaridirsi troppo.

Ora, se avete voglia di continuare a leggere, vi trascrivo di seguito la versione completa del tandoori mix, almeno di una delle ricette che ho trovato. Non l’ho ancora provata e aggiornerò il post non appena (o semmai) ci proverò, tuttavia proviene da Madhur Jaffrey, l’autrice di uno dei miei libri di cucina indiana, una vera e propria guru della cucina di questo Paese, praticamente la Nigella della cucina etnica!

Ecco le sue dosi per la marinata (per 4 persone).

Ingredienti secchi

  • 1 cucchiaio e 1/2 di semi di cumino
  • 1 cucchiaio e 1/2 di pepe nero in grani
  • I semi di 3 baccelli di cardamomo nero
  • I semi di 1 cucchiaio di baccelli di cardamomo verde
  • 1 cucchiaino di chiodi di garofano

Ingredienti freschi

  • 3 peperoncini verdi freschi, tritati grossolanamente
  • 2 spicchi d’aglio, pelati e tritati grossolanamente
  • 4 cm di zenzero fresco, pelato e tritato grossolanamente
  • 1 cucchiaino e 1/2 di sale
  • 1 cucchiaio di peperoncino Kashmiri in polvere (o paprika forte)
  • 2 cucchiai di crema di latte (o yogurt “corposo” tipo yogurt greco – NdR: questa è una mia aggiunta, perché l’ho sempre mangiato con lo yogurt e mai con la panna, sarà un’anglicizzazione del tandoori?)

Fonte: Madhur Jaffrey’s Flavours of India – BBC Books (1995)

Ridurre in polvere le spezie secche con un macinino da caffè. Nel robot da cucina miscelare gli ingredienti freschi e 120 ml d’acqua fino ad ottenere una pasta. Aggiungere le spezie secche tritate e mescolare. Trasferire in una ciotola che possa contenere il pollo e lasciare marinare.

Un’ulteriore ricetta che ho trovato aggiunge 2 gocce di colorante rosso e usa il garam masala, che invece non è presente in questa ricetta. Come dicevo, ognuno dice la sua e io? Beh, prima o poi le proverò entrambe ma – a costo di risultare eretica – posso sicuramente ribadire che il mix già pronto mi ha soddisfatta e mi ha consentito di realizzare con semplicità uno dei piatti indiani che più amo.

Un secondo veloce per questa primavera “autunnale”: tomini con salvia e nocciole

Secondi | 3 giugno 2013 | By

Questo post è un’idea, più che una ricetta vera e propria. La “moda” dei tomini scaldati è abbastanza recente per il centro-sud, nel senso che non si può certo definire un’abitudine alimentare in voga da decenni. Ricordo che fino a qualche anno fa queste deliziose formine di formaggio di origine piemontese, perfette come monoporzioni anche se – ahimé – davvero tanto caloriche, si trovavano più che altro nei menu di enoteche o wine-bar e in qualche gastronomia gourmet.
Ora invece è possibile trovare facilmente i tomini anche nei supermercati, spesso già avvolti con apposita fettina di speck o prosciutto, pronti da scaldare per pochi minuti in forno.
Qualche giorno fa, complice il meteo per niente primaverile, ho deciso di concedermi per pranzo una di queste deliziose formaggelle, che secondo me stanno davvero molto bene anche con frutta secca a guscio ed erbette.
Così, mi sono consolata del clima assai frescolino, prendendolo come un’opportunità di poter gustare ancora per qualche giorno dei piatti non troppo adatti alla stagione calda.
Se non avevate già provato questa idea, ecco le indicazioni per realizzarla.

Ingredienti (a persona)

  • 1 tomino
  • 4-5 nocciole
  • qualche fogliolina di salvia sminuzzata
  • olio extravergine
  • aceto balsamico
  • pepe nero

Come si fa

  1. Accendere il forno a 180° (si può usare anche un fornetto scalda-cornetti, che giunge a temperatura anche più rapidamente rispetto al forno tradizionale).
  2. Tritare grossolanamente le nocciole con il mortaio e farle tostare brevemente in un padellino antiaderente.
  3. Sminuzzare le foglie di salvia con le mani.
  4. Bagnare e strizzare un pezzo di carta forno, posarvi il tomino lasciando i bordi della carta un po’ rialzati. In genere, il formaggio non si dovrebbe attaccare ma per sicurezza si può spennellare il fondo della carta con qualche goccia d’olio.
  5. Posare in cima al tomino le nocciole e le foglie di salvia.
  6. Infornare per una decina di minuti.
  7. Eliminare la carta forno e servire con un filo d’olio extravergine, qualche goccia di aceto balsamico e un giro di pepe nero macinato al momento.

Buon appetito!

Rotolini di pollo con spinaci e provola affumicata

Secondi | 24 maggio 2013 | By

Da un po’ di tempo è apparsa, sugli scaffali dei super, una variante di petto di pollo confezionata in fettine sottilissime, a mo’ di straccetti. Sì, sì… lo so che con un po’ di buona volontà e un coltello ben affilato si riesce ad affettarlo così sottile anche a casa, e so anche che – se si va a guardare il prezzo di vendita – la “fatica” risparmiata te la fanno pagare quasi quanto il filetto di Kobe (ok, ok, sto esagerando, ma il concetto è quello!).

Però qualche giorno fa ho trovato le famigerate “sottilette” di petto di pollo in offerta e avendo letto in etichetta che la provenienza era da allevamento a terra, non ho resistito all’impulso di provarle.
Ed ecco qui una ricetta velocissima e saporita da realizzare in meno di mezz’ora! In questo periodo ho perso il conto delle cose a cui stare appresso, perciò spero di fare cosa gradita nel pubblicare ricette veloci e pratiche per chi, come me, si dovesse trovare ad annaspare in periodi un po’ pieni di impegni.

Ingredienti (per 2-3 porzioni, a seconda se lo prepariate come piatto unico o come secondo piatto)

  • 1 confezione di petto di pollo tagliato sottile (circa 220 g)
  • 2 cubetti di spinaci surgelati (circa 110 g)
  • 5-6 fettine di provoletta affumicata tagliata molto sottile
  • 1 cucchiaio di olio extravergine
  • 15-20 g di burro
  • farina
  • vino bianco secco

Procedimento
Scongelate gli spinaci in padella a fuoco basso, con pochissima acqua ed eventualmente una scaglietta di burro, finché l’acqua di vegetazione non si sarà asciugata per bene (potete usare ovviamente gli spinaci freschi ma poi addio ricetta rapida! Per questa volta, ho preferito usare quelli surgelati perché più facili da dosare, vista anche la quantità esigua che dovevo adoperare). Lasciate intiepidire gli spinaci; nel frattempo prelevate le fettine dalla confezione 🙂 e ponetele su un tagliere. Distribuite uno strato sottile di spinaci e le fettine di scamorza, quindi arrotolate le fettine fermandole con degli stuzzicadenti (come ho fatto io nella foto qui sotto) oppure con dello spago da cucina (decisamente più laborioso). Infarinate leggermente gli involtini. In una padella, fate scaldare l’olio e il burro e fatevi rosolare gli involtini a fiamma media. Irrorate con il vino bianco e finite di cuocere a fiamma bassa con il recipiente coperto. Ci vorranno circa 10 minuti.

Servite gli involtini con la loro salsina, accompagnandoli con un’insalata oppure con una verdura cotta. Io ho usato dei piselli (in questo caso freschi ^_^ ), leggermente stufati in olio con poca cipolla. Ho evitato di aggiungere prosciutto o pancetta per non appesantire ulteriormente il tutto.

Bocconcini di manzo marinati nelle spezie e fritti

Secondi | 7 marzo 2013 | By

Questa ricetta è nata un po’ per caso (come tanti piatti di questo blog): avevo voglia di mangiare carne ma poi mi son guardate ‘ste fettine e… beh, ecco… proprio non mi andava di fare la solita scaloppina o fettina in padella… e così sono partita da una marinatura speziata per poi virare sulla frittura (ma guarda un po’, eh? … penso che sia ormai arcinota la mia dipendenza dai piatti maialosi ^__^).
E devo dire che il risultato è stato proprio gradevole (ho accompagnato questi bocconcini con dei broccoli ripassati e un po’ di salsa harissa). Che ve ne pare?



Ecco gli ingredienti per 3 persone:

  • 2 fettine di carne di manzo (circa 130 g l’una)
  • mezza cipolla
  • olio extravergine (2 cucchiai rasi per la marinatura, più quello necessario per friggere)
  • 2-3 cucchiaini di curry (regolatevi in base all’intensità che più gradite)
  • qualche goccia di salsa Worcestershire
  • 1/2 limone (buccia grattugiata e succo)
  • 1/2 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 uovo
  • farina (circa 5-6 cucchiai)
  • pangrattato (100g circa)
  • sale

Come si fa
Tagliare le fettine di carne a striscioline, lasciarle marinare per qualche ora con la cipolla e l’aglio tritati con la mezzaluna, il limone, l’olio, il curry e il sale.
Trascorso il tempo di marinatura, preparare una ciotola con l’uovo battuto e leggermente salato, una ciotola con la farina e una terza con il pangrattato.
Infarinare le striscioline di carne e scuotere la farina in eccesso, passare nell’uovo e nel pangrattato, quindi friggerle in olio bollente finché avranno raggiunto un bel colore dorato.

L’idea in più
Se si utilizzano degli spiedini di legno per infilzare le striscioline di carne prima di friggerle, si potranno ottenere delle mini-cotolette finger-food da servire a un party!

CONSIGLIA Risotto al pomodoro e mozzarella