Crostata con agretti e ricotta al profumo di limone

Crostata con agretti e ricotta

Buongiorno! Per combattere questo clima un po’ uggiosetto di oggi, vorrei condividere con voi questa ricetta dai profumi primaverili, provata giorni fa con degli agretti freschissimi che ho trovato al mercato rionale. L’ho fatta con un guscio di brisée all’olio, un impasto che uso spesso in alternativa alla classica brisée, specialmente quando preparo torte salate con ripieni di verdura. Mi piace moltissimo anche la brisée al burro ma vi assicuro che anche questa è leggera, friabile e profumata. Provatela e fatemi sapere quale preferite!

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Torta salata con formaggio di capra, pomodori e basilico

Torta salata con formaggio di capra pomodori e basilico (goat cheese, tomato and basil tart)

Mi piace sempre di più giocare con Re-Cake! Non riesco a partecipare tutti i mesi (per esempio non ho fatto la meravigliosa torta del mese di aprile, per me un po’ proibitiva come quantità di zuccheri) ma non potevo non realizzare questa ricetta che è una vera novità per il gioco: è infatti la prima torta salata proposta da Re-Cake!

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Mini-pie di pasta brisée con ricotta, carciofi e strolghino

MIni-pie brisee ricotta carciofi e strolghino

Quando sui banchi dei mercati iniziano ad arrivare i carciofi, io mi scateno. Non solo perché li amo proprio tanto, è che mi fa sorridere il pensiero che la primavera non tarderà ad arrivare e con lei, tra qualche settimana, anche tutte le verdure e gli ortaggi che preferisco, dalle fave (un classico, da sole o col pecorino, sulle tavole di buona parte del centro-sud) ai piselli freschi.
Questi sono per me i primi carciofi della stagione e li ho usati per fare delle tortine salate mignon che sono davvero ottime come antipasto o per un buffet.

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Empanadas con gruyère e verdure – Swiss Cheese Parade

Empanadas con gruyère svizzero e verdure

Street Food, cibo da strada. È il tema scelto quest’anno per il contest dei Formaggi Svizzeri realizzato in collaborazione con il blog Peperoni e Patate… Ed io, che di stuzzichini e assaggini letteralmente ci camperei, ho decisamente apprezzato! E questa è la prima ricetta con cui partecipo al contest.

Era da tanto che volevo provare a realizzare l’impasto delle empanadas argentine, dei bocconcini saporitissimi che in genere hanno un ripieno di carne un po’ speziato. E io invece ci ho messo il formaggio e anziché con la carne ho preferito accompagnare il ripieno con delle verdure perché gli altri ingredienti non sovrastassero il gusto del Gruyère, un formaggio dal sapore deciso ma al contempo delicato, nel grado di stagionatura utilizzato.
Ed ora passo subito alla ricetta.

Ingredienti (per 15-16 pezzi)

Per l’impasto

  • 400 g di farina 00
  • 100 g di strutto
  • 15 g di sale
  • acqua tiepida

Per la farcitura

  • 125 g patate, al netto degli scarti (1 patata media)
  • 125 g peperoni (1/2 peperone)
  • 250 g melanzane (1/2 melanzana medio-grande)
  • 1/2 cipolla
  • 150 g di Gruyere
  • 4 cucchiai colmi di Sbrinz grattugiato
  • un mazzettino di prezzemolo tritato
  • olio extravergine
  • sale
  • pepe nero



Come si fa

  1. Iniziare preparando l’impasto: sciogliere lo strutto a fuoco basso e lasciarlo intiepidire
  2. Setacciare la farina e unire il sale, mescolando bene gli ingredienti secchi.
  3. Disporre la farina a fontana, versando al centro lo strutto.
  4. Impastare aggiungendo acqua tiepida fino ad ottenere un impasto morbido e liscio.
  5. Lasciare riposare per 30-40 minuti, coperto con pellicola o con una ciotola capovolta.
  6. Preparare ora il ripieno: lessare la patata con la buccia e, quando si sarà freddata, tagliarla in cubetti di circa 1/2 cm.
  7. Sbucciare la melanzana ed eliminare i filamenti bianchi dal peperone, quindi tagliarli in cubetti di circa 1/2 cm. 
  8. Affettare sottilmente la cipolla e lasciarla appassire a fuoco basso in padella con 3-4 cucchiai d’olio extravergine.
  9. Aggiungere melanzane e peperoni e un po’ di sale e lasciare stufare fino a cottura a padella coperta. Le verdure dovranno essere morbide ma ben asciutte, altrimenti il liquido di vegetazione rischierebbe di rovinare l’impasto. Lasciare raffreddare.
  10. In una ciotola, unire le verdure, lo Sbrinz grattugiato, il Gruyère tagliato a cubetti piccoli e il prezzemolo.
  11. Regolare di sale e aggiungere, a piacere, una spolverata di pepe nero macinato al momento.
  12. Sulla spianatoia, stendere l’impasto a uno spessore di 2-3 mm.
  13. Tagliare dei dischi con un coppapasta rotondo (il mio era da 10 cm).
  14. Disporre al centro dei dischi un cucchiaio di ripieno, inumidire i bordi con poca acqua usando le dita o un pennello, quindi chiudere le empanadas premendo bene sul bordo e formando una sorta di ghirlanda (il cosiddetto repulque – in rete si trovano diversi video che mostrano come eseguire la tecnica di chiusura). In alternativa, si può semplicemente rigirare il bordo oppure schiacciare con i rebbi di una forchetta per assicurarsi che il ripieno non fuoriesca.
  15. Cuocere a 180° per 15-20 minuti o finché non saranno belli dorati.

Questa ricetta partecipa al contest Swiss Cheese Parade

Treccia di panpizza trigusto per il contest “Riscoprire l’Antiqua tradizione”

Treccia di panpizza con ripieno trigusto: verdura, prosciutto di praga e pomodori secchi

Eh sì, lo so che è una follia accendere il forno in questi giorni di afa… ma la possibilità di partecipare al contest “Riscoprire l’Antiqua tradizione” indetto da Cucina semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra mi entusiasmava troppo! Non conoscevo ancora questa farina e sono stata davvero felice di avere avuto l’opportunità di provarla, specialmente da quando ho ricominciato a usare il lievito madre, che – per motivi logistici e di gestione della panificazione per la mia monofamiglia – ho felicemente trasformato in licoli grazie alle meravigliose e chiarissime spiegazioni di Cranberry del blog Cappuccino e Cornetto. Il licoli mi sta dando parecchia soddisfazione e il fatto che non richieda una manutenzione frequente ed eccessiva mi è davvero comodo, per il tipo di vita che faccio.

Tornando alla nostra Antiqua, ho apprezzato moltissimo il profumo e la consistenza di questa farina e ho provato a realizzare un panpizza che mi frullava in mente da un po’.
Non vi lasciate trarre in inganno dalla presenza di tre ripieni diversi. Basta organizzarsi in anticipo e predisporre tutti gli ingredienti in ciotoline prima di dividere e stendere l’impasto. Poi ci vorrà davvero un attimo!

Gli ingredienti sono per una bella trecciona da 1 kg abbondante: io l’ho cotta nella placca del forno in diagonale, per darvi un’idea delle dimensioni. Il risultato è stato davvero apprezzato e consiglio questa ricetta per un aperitivo o un buffet, tagliando le fette in cubotti da servire a temperatura ambiente o appena riscaldati.

Per l’impasto:

  • 110g di licoli (lievito madre liquido – sostituibile con 10-12 g di lievito di birra)
  • 160-180 g di acqua (consiglio di iniziare a impastare sciogliendo il lievito in metà acqua e poi aggiungere il resto pian piano, fino a ottenere un impasto morbido ed elastico, non appiccicoso.
  • 1 cucchiaio di olio extravergine
  • 1 cucchiaino di miele
  • 350g di farina Antiqua tipo 1
  • 10-12 g di sale

Per i 3 ripieni

  • 250 g di spinaci freschi 
  • una noce di burro
  • 300 g di fiordilatte, affettato e lasciato sgocciolare bene per un’oretta
  • 7-8 mezzi pomodori secchi
  • 80-100 g di scamorza affumicata
  • 80 g di prosciutto di Praga

Procedimento

  1. Preparare l’impasto. Sciogliere il lievito in 2/3 circa dell’acqua prevista. Aggiungere l’olio, il miele, la farina e il sale. Mentre si impasta, aggiungere l’acqua rimasta fino a ottenere un impasto liscio ed elastico,  morbido ma non appiccicoso.
    Per il Bimby: versare nel boccale, nell’ordine, 120 g di acqua, il licoli (o il lievito di birra), olio, miele, farina e sale. Programmare 2 minuti a velocità spiga. A metà del tempo aprire il coperchio e controllare la consistenza dell’impasto. Se necessario, aggiungere altra acqua mentre si prosegue a velocità spiga, fino a ottenere la giusta consistenza dell’impasto. Se i 2 minuti programmati non fossero sufficienti, si può procedere a cicli di 20-30 secondi.
  2. Porre l’impasto a lievitare fino al raddoppio in una ciotola, coperto con un canovaccio inumidito.
  3. Nel frattempo, preparare i ripieni. Sbollentare gli spinaci in pochissima acqua per 4-5 minuti, scolarli, strizzarli, tritarli grossolanamente e lasciarli insaporire e asciugare in padella con una noce di burro fino a far evaporare bene il liquido di vegetazione.
  4. Tritare il fiordilatte. 
  5. Se i pomodori secchi sono sott’olio, asciugare l’olio di conservazione. Se sono da ammollare, lasciarli a bagno per qualche minuto in acqua tiepida e aceto, poi asciugarli. Tritare i pomodori.
  6. Affettare la provola e tritarla grossolanamente.
  7. Disporre tutti i ripieni a portata di mano.
  8. Quando l’impasto sarà lievitato, dare due o tre pieghe per sgonfiarlo, quindi pesarlo e dividerlo in tre parti. Il mio impasto pesava circa 650 g.
  9. Stendere ogni pezzo in un rettangolo e farcire con il ripieno lasciando un paio di centimetri dai bordi, utilizzando rispettivamente: spinaci e fiordilatte, pomodori secchi e fiordilatte, praga e provola affumicata. Lavorare i rotoli uno alla volta in modo da evitare che l’impasto già steso si asciughi troppo. Una volta finito ogni rotolo, spolverare leggermente il tavolo di lavoro dove verrà posato nell’attesa.
  10. Una volta completati i tre rotoli, accostarli sul tavolo e unirli da un’estremità. Intrecciare con delicatezza i tre elementi e chiudere alla fine unendo bene l’altra estremità. Sistemare eventuali sporgenze sotto la treccia, cercando di acconciare con garbo la chiusura. Per comodità, consiglio di disporre i rotoli sulla placca foderata con carta forno e di creare la treccia direttamente sulla placca, in modo da evitare di doverla trasferire dopo averla formata.
  11. Lasciare la treccia a lievitare di nuovo fino al raddoppio.
  12. Infornare in forno statico a 220° per i primi 5-10 minuti, poi abbassare la temperatura a 175° e proseguire la cottura finché la treccia non avrà assunto un bel colore dorato.
Treccia di pane-pizza con ripieno trigusto: preparazioneTreccia di pane-pizza con ripieno trigusto: preparazione

Treccia di pane-pizza con ripieno trigusto: preparazione
 
Treccia di pane-pizza con ripieno trigusto: appena sfornata

Con questa ricetta partecipo al contest 
indetto da Cucina Semplicemente
in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra.

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