I miei adorati Falafel, ricetta velocissima

Falafel ai ceciDa quando non vivo più a Roma, a volte devo proprio dire che mi vengono delle terribili crisi d’astinenza da cibo etnico. Qui non c’è verso, è proprio impossibile trovare qualcosa di decente raggiungibile con facilità. Quindi, ogni scusa per sperimentare una ricetta diversa dalle solite cose che si trovano in zona e per resuscitare i ricordi dei 30 anni vissuti in una città in cui potevi trovare un bel po’ di alternative al solito cibo tradizionale, beh… ogni scusa è davvero buona.

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Curry di chana daal

ccLegumi nella stagione calda? Di solito non abbandono il consumo di legumi con l’arrivo dell’estate: magari  adatto i piatti al clima modificando gli ingredienti o la temperatura di servizio, oppure scelgo ricette come questo curry di chana daal (ovvero ceci decorticati e spezzati, chiamati in inglese split bengal gram). La particolarità di questo piatto è che, malgrado la presenza di un legume tradizionalmente considerato invernale nella nostra cucina, ha un gusto davvero fresco e piacevole, grazie allo zenzero e al coriandolo.

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Ciciari e tria

 

Buongiorno! Per iniziare (in ritardissimo) il mese di marzo, voglio proporvi una ricetta tipica del Salento, che viene tradizionalmente preparata il giorno di S. Giuseppe, in alcuni paesi anche con l’aggiunta dei mugnuli, i broccoletti tipici del Salento (se non li conoscete, ne avevo parlato già qui). Non sono riuscita a risalire alle origini di questa tradizione, ma leggo in rete che anticamente era consuetudine preparare grandi quantità di questa pietanza per offrirle ai poveri nel giorno di S. Giuseppe.
Il fatto di friggere una parte di pasta probabilmente deriva dal desiderio di arricchire (per chi poteva permettersi l’olio per friggere) un piatto decisamente umile.
Di fatto, l’espediente funziona! Per dirla tutta, io adoro la pasta con i legumi sotto qualsiasi forma, anche nelle versioni più semplici… Devo ammettere, però, che l’aggiunta della pasta fritta rende questo piatto davvero particolare.

Ecco gli ingredienti (per due porzioni)

per il condimento:

  • 100g di ceci (io ho usato i ceci di Cicerale)
  • mezza cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • peperoncino
  • bicarbonato
  • 1 foglia di alloro 
  • olio extravergine



per la pasta:

  • 80g di farina di semola di grano duro
  • acqua q.b.
  • olio per friggere



Come si fa
Mettete a bagno i ceci la sera prima di cuocerli, strofinandoli con del sale grosso e mezzo cucchiaino di bicarbonato. Al mattino, fate bollire i ceci in acqua fredda schiumandoli a metà cottura e aggiungendo mezza cipolla affettata e una foglia di alloro, regolando di sale verso fine cottura.
Nel frattempo preparate la pasta come spiegato qui. La sfoglia non deve essere troppo lunga, altrimenti risulta scomoda da “manovrare”, per questo piatto in genere mi fermo sugli 8-10 cm, altrimenti la “tagliatella” rischia di spezzarsi, ma questo dipende un po’ dai gusti personali.
Una volta che avrete preparato la tria, friggetene circa un terzo e tenetela in caldo.

Occupatevi ora del condimento: fate soffriggere uno spicchio d’aglio in olio extravergine con del peperoncino fresco affettato, aggiungete i ceci con un po’ della loro acqua di cottura e fateli insaporire per qualche minuto. Il condimento deve rimanere un po’ liquido, altrimenti aggiungendo la pasta normale e poi quella fritta, il piatto risulterà eccessivamente arido. Può essere utile tenere da parte un po’ di acqua di cottura dei ceci oppure, in mancanza di questa, del brodo vegetale. Alla fine, il piatto deve risultare sodo, ma cremoso (spero che dalla foto si riesca a capire la consistenza finale).
Cuocete la pasta rimanente in acqua bollente salata, e quando sarà pronta (la cottura richiede pochi minuti) fatela insaporire per qualche istante in pentola con il condimento. Aggiungete la pasta fritta solo all’ultimo momento oppure direttamente nei piatti individuali, in modo che rimanga croccante, e buon appetito!

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pasta speziata ceci e cozze in cocotte

Primi piatti | 15 dicembre 2011 | By

Ma quanto poco natalizio è stato questo blog? Ci ricasco tutti i santi anni… Non so come sia possibile, ma è pazzesco quanto voli la prima parte del mese di dicembre, e ogni volta mi trovo che praticamente siamo a 10 giorni dal Natale e io ancora sto facendo la trottola di qua e di là con settemilacinquecentomiliardi di cose da fare! Ma voglio farmi perdonare con questa ricetta, mi sembra un modo sfizioso di rendere quasi scicchettosa la classica minestra “di magro per la vigilia” 🙂 Che ne pensate?

Ecco gli ingredienti (per 4 cocottine del diametro di 8,5 cm (no, non è poco… ognuna è poco meno di mezza porzione ma pensate a tutta quell’altra roba che c’è sulla tavola imbandita, forza!!! 🙂 )

  • 100g di ceci
  • 90g di spaghettoni Benedetto Cavalieri
  • circa 40 cozze (secondo le dimensioni)
  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • zenzero fresco 2cm
  • coriandolo fresco
  • olio extravergine
  • 1/2 cipolla
  • pomodoro a cubetti q.b.
  • aglio
  • pepe 
  • peperoncino



Come si fa
La sera prima mettere a bagno i ceci in acqua fredda con un cucchiaino raso di bicarbonato e un po’ di sale (io li friziono un po’ con questi due ingredienti prima di aggiungere l’acqua). Il giorno dopo, lavare i ceci e farli bollire. A metà cottura, cambiare l’acqua con nuova acqua bollente e aggiungere mezza cipolla tagliata fine, una foglia di alloro e due-tre cubetti di pomodori pelati e il sale, se necessario.
In una pentola a parte, far aprire le cozze con aglio e olio extravergine.
Quando i ceci saranno cotti, scolare quasi tutta l’acqua di cottura, prelevare un terzo dei ceci e frullarli con il minipimer.  In un’altra pentola, soffriggere 1 spicchio d’aglio, peperoncino a piacere e lo zenzero grattugiato, aggiungere i ceci interi e la cremina e 4-5 cucchiai del sughetto delle cozze e farli insaporire brevemente. Non fare asciugare troppo il liquido, perché servirà per completare la cottura della pasta in forno.
Cuocere a parte la pasta per metà del tempo indicato sulla confezione, scolarla e condirla con i ceci e le cozze sgusciate. Aggiungere del coriandolo fresco tritato e, a piacere, una macinata di pepe nero.
Distribuire la zuppa nelle cocottine, ritagliare dalla pasta sfoglia dei dischi appena più grandi dei tegamini, chiudere bene e praticare un paio di fori con uno stuzzicadenti. Io ho applicato delle piccole decorazioni che mi hanno permesso di nascondere i fori.
Spennellare con poco uovo allungato con del latte (prima di posizionare le decorazioni, così fungerà anche da collante) e cuocere in forno finché la sfoglia non sarà bella dorata.

Nota: se le spezie proprio non le tollerate, potete omettere lo zenzero e sostituire il coriandolo con del prezzemolo, avrete comunque una buona zuppa classica italiana! 🙂

Questa ricetta partecipa al contest “Ricetta Sopraffina, festeggia la Cuochina!” organizzato dalla Cuochina Sopraffina 🙂 in collaborazione con Sodastream.

 

Questa ricetta partecipa al contest “Pasta, solo Pasta” realizzato da Atmosfera Italiana.

CONSIGLIA Crema di cavolfiore