Noodles cinesi con manzo, porri e funghi

Noodles con manzo e porri - Food for the SoulCari amici, un altro mese è volato ed eccomi di nuovo qui con il divertente #scambioricette delle #bloggalline, ormai diventato un appuntamento fisso qui sul blog.

Questa volta sono stata abbinata al blog “Pan per focaccia”. Ci sono tante ricette carine tra cui scegliere, ma quando ho visto che a Cristina, la padrona di casa, piace come a me sperimentare anche altre cucine del mondo, ho subito scelto questa ricetta orientale, dato che era da un po’ che non mi preparavo in casa un bel piatto speziato ed esotico. Ed ecco qui questi buonissimi noodles. Vi consiglio comunque di fare un giro nella pagina della ricetta originale, anche per le utilissime foto passo-passo inserite da Cristina per mostrare la realizzazione del piatto.

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Palak Chana Dal

Palak Chana Dal - zuppa indiana con Chana Dal e spinaci

Con la ricetta di oggi torno volentieri alle ispirazioni esotiche che tanto amo assecondare.La cucina indiana è tra le mie preferie, perché combinare le spezie è una di quelle alchimie che, nel trasformare le materie prime, può dare risultati estremamente diversi tra loro, anche quando si usano gli stessi ingredienti di partenza. Questa zuppa mi è particolarmente cara perché combina, con un risultato gustoso e particolare, i nutrienti del chana dal – ovvero le proteine e i minerali dei ceci decorticati – e quelli degli spinaci. Basta perciò abbinarla con un po’ di riso basmati per farne un piatto unico che risolve un pranzo veloce. Tra l’altro oggi – dopo un paio di giorni dal clima quasi estivo – il tempo è ritornato un po’ uggioso e questa bella zuppetta è stata davvero una scelta indovinata. 

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Lasagna zucca e funghi

Lasagna con zucca, funghi e fontina

Ahhh le lasagne!!! Credo che siano universalmente riconosciute come il comfort food per eccellenza, almeno in Italia! A me fanno venire in mente quei pranzoni della domenica o per le feste, quando la lasagna arrivava dopo gli antipasti e poi, no… non era mica finita! Si continuava con uno o più secondi, frutta, dolce, caffè. Ma questi pranzetti luculliani è meglio prepararli con una certa parsimonia e riservarli alle occasioni speciali. Nei giorni normali preferisco mangiare sano e leggero il più possibile, anche se una lasagnetta ogni tanto me la concedo, facendola però diventare un piatto unico. Con questa versione avrete in un unico piatto i carboidrati, un po’ di proteine del formaggio e del latte usato per la besciamella e la verdura, bella colorata e autunnale: la zucca con quel suo meraviglioso color arancio già basta da sola per portare in tavola un po’ di luce e di allegria nelle giornate che iniziano ad accorciarsi. Ed è anche vegetariana. Cosa volete di più?

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Minchiarieddhri salentini con piselli freschi e feta

Minchiarieddhri (maccheroni al ferretto) salentini con piselli freschi e feta

Sono stata un po’ come una marea nei mesi scorsi. Sono andata, son tornata, poi via per un altro po’ e finalmente rieccomi qui. Tante cose, tanti progetti che mi hanno tenuta lontana dalla cucina: alcuni danzano ancora nella mia testa e altri sono momentaneamente sospesi, ma questo angoletto di colori e sapori sarà sempre il mio rifugio!

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Pizzoccheri della Valtellina, la ricetta classica

Che cosa vi ispira dal punto di vista alimentare questo clima un po’ uggioso? A me sembra proprio una giornata ideale per un cibo di famiglia, di quelli che riscaldano il cuore… come lo definiscono gli anglosassoni, il classico comfort food. Un piatto proprio autunnale, li avete notati anche voi gli scaffali dei supermercati? Stanno scomparendo le verdure estive (beh, le zucchine locali, almeno… le melanzane e i peperoni di serra purtroppo saranno con noi per tutto l’inverno).

I pizzoccheri sono una pasta tipica della Valtellina (specificatamente hanno origine a Teglio), una sorta di tagliatelle corte fatte con una miscela di farina di grano tenero e farina di grano saraceno, che vengono preparati con verdura (patate e verza o, in mancanza di questa, spinaci o fagiolini) e – sigh – tanto tanto burro e formaggio Casera. Purtroppo è uno di quei classici piatti che va condito come si deve, un’eventuale versione meno calorica non avrebbe lo stesso gusto.
La presenza di burro è comprensibile, essendo un piatto destinato ai mesi freddi e che in passato spesso veniva consumato come pietanza unica. E poi diciamolo, 50 anni fa i nostri antenati erano un po’ meno sedentari, perciò potevano permettersi un regime decisamente più calorico del nostro.
Tornando ai pizzoccheri, il mio consiglio è di mangiarli meno spesso ma di seguire senz’altro la ricetta tradizionale! Lo sapevate che esiste perfino un’accademia del pizzocchero?
Ricordo che da studentessa, ai tempi in cui Internet non esisteva, utilizzavo la ricetta che si trova di solito sulle confezioni dei pizzoccheri e solo in seguito, trovando appunto numerose ricette in rete – tra cui quella dell’Accademia – mi sono accorta che le indicazioni riportate da molte delle marche che si potevano reperire a Roma non contenevano un ingrediente che trovo davvero fondamentale per il gusto di questo piatto: l’aglio!
E con questo ingrediente non tanto segreto, i pizzoccheri sono diventati uno dei miei piatti preferiti per l’autunno-inverno, anche se con tutte le limitazioni legate all’uso del burro. Pensate che la ricetta dell’Accademia ne prevede 50g a persona! Questa è l’unica modifica che ho dovuto fare, perché malgrado la mia dichiarazione fatta più sopra riguardo al “condire come si deve” un piatto tradizionale, ecco… 50g di burro proprio non me li posso permettere! Io ve lo dico per completezza ma posso allo stesso tempo affermare che anche usando 25g a porzione, il gusto è abbastanza intenso.

Ecco gli ingredienti (per 4 persone)

  • 250g di pizzoccheri secchi (la ricetta originale prevede l’uso di 400g di farina di grano saraceno e 100g di farina bianca. Io li ho preparati con 60g di pasta secca a testa e, in tutta onestà, mi è venuta una porzione abbastanza sostanziosa per i nostri standard sedentari.)
  • 100g di burro
  • 250g di formaggio Casera
  • 150g di grana
  • 200g di verza
  • 250g di patate
  • 1 spicchio d’aglio

Come si preparano 
In una pentola abbastanza capace, si mettono a bollire le patate a tocchetti e le verze a pezzi. Dopo 5-10 minuti si aggiunge la pasta (bisogna regolarsi in base alle dimensioni delle verdure e al tempo di cottura indicato sulla confezione, in genere i pizzoccheri freschi dovrebbero impiegare meno tempo a cuocere). Nel frattempo, si fa soffriggere l’aglio nel burro in un padellino a parte e si affetta sottilmente il formaggio. Quando la pasta è cotta, si tira su con una schiumarola e si pone a strati in una pirofila, cospargendo con il casera a lamelle e il parmigiano. Alla fine si versa sugli strati il burro fuso e si serve.
Secondo alcune ricette, è possibile volendo passare il tutto in forno per una leggera gratinatura ma io in genere non aggiungo questo passaggio, perché trovo che siano ottimi così, morbidi e filanti. Mi spiace che la foto non renda loro giustizia, anche perché la verza che ho usato era un po’ “pallidina”, ma se non li avete mai provati, ve li consiglio spassionatamente!

Qui un paio di libri interessanti per approfondimenti sulla cucina della Valtellina:

     

Contenuto di carboidrati*: circa 54g a porzione (usando 60g di pizzoccheri secchi e la quantità di patate indicata)
*Per favore, leggete il Disclaimer in fondo alla pagina. Grazie 🙂

 

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