Curry di chana daal

ccLegumi nella stagione calda? Di solito non abbandono il consumo di legumi con l’arrivo dell’estate: magari  adatto i piatti al clima modificando gli ingredienti o la temperatura di servizio, oppure scelgo ricette come questo curry di chana daal (ovvero ceci decorticati e spezzati, chiamati in inglese split bengal gram). La particolarità di questo piatto è che, malgrado la presenza di un legume tradizionalmente considerato invernale nella nostra cucina, ha un gusto davvero fresco e piacevole, grazie allo zenzero e al coriandolo.

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Vellutata di cannellini alla birra con speck croccante

Zuppe e minestre | 20 Febbraio 2013 | By

Non sto cucinando molto, in questo periodo (non s’era capito, eh?)… Il punto è che sono un po’ presa da vari impegni lavorativi e non. Niente di grave, eh… è solo che io ci ho provato a chiedere giornate di 60-70 ore ma non sono riuscita ad ottenerle, e perciò una volta cucino cose superveloci o decisamente semplici, un’altra volta non ho tempo per fare le foto e in questo modo, senza che nemmeno me ne rendessi conto, è passato quasi un mese dall’ultima ricetta pubblicata.

Quella di oggi è anch’essa ultra-rapida (in sintonia con le mie ultime settimane da “velocista”, specialmente se si sceglie di utilizzare fagioli già pronti in barattolo) ma ho deciso di condividerla ugualmente perché il risultato è stato davvero sfiziosetto e voglio archiviarmi questa zuppetta per rifarla in futuro.

Ingredienti (per 2 porzioni)

  • 350g di fagioli cannellini già lessati e sgocciolati
  • 1 cipolla
  • 1/2 bicchiere di birra chiara
  • 3-4 fette di speck
  • 1/2 cucchiaino di semi di cumino
  • 1 foglia di alloro
  • 1-2 mestoli di brodo
  • olio extravergine
  • sale
  • pepe nero
  • (a piacere) Chili e aglio di Peperita

Procedimento
Affettare sottilmente la cipolla e farla imbiondire in 2-3 cucchiai d’olio extravergine. Quando sarà soffice e trasparente, aggiungere la birra e lasciarla evaporare a fuoco vivace. Aggiungere i fagioli, l’alloro e i semi di cumino e lasciare insaporire per 10-15 minuti, allungando all’occorrenza con il brodo. Nel frattempo, in un padellino antiaderente appena unto d’olio, far soffriggere lo speck tagliato a striscioline, fino a farlo diventare croccante. Quando i fagioli saranno cotti, ridurli in crema usando un frullatore a immersione o un robot da cucina, aggiungendo se necessario altro brodo fino a ottenere la cremosità desiderata. Regolare di sale (senza esagerare, perché lo speck è saporito e lo diventa ancora di più dopo la cottura). Io ho aromatizzato ulteriormente il tutto con qualche goccia di salsina Chili e aglio di Peperita (che per la cronaca ha aperto da poco un punto vendita a Roma, evviva!). Questa salsa utilizza un peperoncino molto aromatico di media piccantezza (ma molto delicato se usato in questa quantità e diluito con il sapore cremoso dei fagioli). Servire nelle ciotoline individuali guarnendo con lo speck e un po’ di pepe nero macinato al momento. Riducendo le dosi, si può utilizzare anche come sfizioso aperitivo servito in ciotoline mignon.<

Zuppa con spaghetti soba e… un corso davvero interessante!

I piatti di ispirazione etnica mancavano da un po’ su queste pagine. Ed ecco una piacevole zuppa che ho provato qualche giorno fa perché avevo voglia di noodles in brodo. Ebbene sì, avevo in dispensa i famosi soba noodles. Si tratta di spaghetti realizzati con farina di grano saraceno, che vengono serviti in brodo (normalmente brodo dashi – a base di pesce e alghe – con verdure come il daikon, funghi shiitake e/o uova) oppure asciutti, intinti in una salsa a base di wasabi.
Quindi, torno a precisare che questa volta l’oriente è stata solo l’ispirazione di partenza, perché non avevo in dispensa tutti gli ingredienti necessari, come alghe o altro, e così alla fine il piatto era molto più simile alle zuppe cinesi con carne o al ramen giapponese.
In ogni caso, il risultato è stato piacevole e gustoso, grazie alla leggerezza del brodino di pollo e verdure e al profumo dello zenzero fresco, che per me riesce sempre a dare quel gusto in più ai piatti a base di pollo. Inoltre, sempre che abbiate già del brodo avanzato, è un piatto davvero semplice e veloce da realizzare.

Ingredienti (per due persone)

  • Brodo di pollo
  • 2 cipollotti freschi
  • 1 piccola carota (o 1/2 grande)
  • 2cm di zenzero fresco 
  • 80g di spaghetti soba
  • 70-80g di petto di pollo già cotto (per me quello avanzato dal brodo, se volete utilizzare quello crudo, calcolate 1 fetta di petto di pollo sui 100g, da ridurre in striscioline sottili o in cubetti di circa 1 cm di lato)
  • salsa di soia a piacere

Come ho fatto
Ho riscaldato il brodo, allungandolo con un po’ d’acqua in modo che non diventasse troppo salato durante la cottura delle verdure, ho aggiunto la carota e il cipollotto tagliati a rondelle e lo zenzero affettato e poi tagliato a julienne e ho fatto bollire il tutto fino a cottura delle carote. Ho aggiunto la carne e l’ho fatta scaldare/insaporire per 4-5 minuti (se il pollo è da cuocere, allungare i tempi di conseguenza). In un’altra pentola, ho cotto gli spaghetti per il tempo indicato sulla confezione. Ho servito gli spaghetti nelle ciotole individuali, poi ho aggiunto il brodo e qualche goccia di salsa di soia (se la utilizzate, occhio a non salare troppo il brodo).
Mi raccomando, secondo la tradizione giapponese, gli spaghetti vanno mangiati rumorosamente! Anche se poi, in realtà, la tradizione ha uno scopo pratico: quello di risucchiarli rapidamente per raffreddarli e non ustionarsi con il brodo. Il piatto può anche essere servito tiepido, il che è estremamente appropriato, in considerazione del calduccio che continua a deliziarci in questi giorni!

Approfitto di questo aggiornamento per segnalarvi un nuovo corso curato dalla scuola Cuoche per caso, che di recente ha ospitato me e altre 7 fantastiche blogger per il 2° Taste & Match romano. Devo ammettere che, pur avendo il blog da poco più di un anno, sono sempre stata attratta non solo dalle ricette e dalla bravura in cucina dei tanti blogger che seguo e leggo sempre con piacere. Quello che mi affascina è anche la capacità di saper raccontare una storia, creare una rete di ricordi attorno a una ricetta e renderla così ancora più personale e accattivante, ecco… questo mi ha sempre colpita. Ed è per questo che vi segnalo il laboratorio di food writing organizzato da Cuoche per caso, che avrà inizio il prossimo 9 di ottobre e proseguirà per dieci incontri. Per questa edizione sono costretta a malincuore a passare, per via di impegni precedenti… Spero di poter prender parte alla prossima!   

Minestra con patate e zucchine

Zuppe e minestre | 4 Settembre 2012 | By

Non so voi, ma a me le prime piogge fanno proprio venir voglia di cibo semplice e caldo, il classico comfort food coccoloso e saporito che aiuta a non pensare al cielo grigio!
Intanto, bentrovati!
Sono rientrata da poco dalle ferie, in realtà non annunciate sul blog perché, in origine, speravo di riuscire a pubblicare qualche post anche dal Salento. Invece, complice il caldo di quest’anno e la stanchezza accumulata nei mesi scorsi, non ho avuto tanta voglia di mettermi ai fornelli per sperimentare. Insieme alla mia mamma ho preparato sì qualche ricetta, ma ci siamo tenute su piatti classici e relativamente poco impegnativi. Da parte mia, mi sono limitata a godermi l’ozio e i divertimenti offerti dal paesello, inclusa la festa patronale di cui vedete più sotto le “imponenti” luminarie 🙂
E rieccomi qui, con questa ricettina semplice e gustosa nata prendendo spunto dalla classica pasta e patate del nostro Sud ma utilizzando le zucchine romanesche, che sono ancora in stagione e belle saporite.

Ingredienti (per due porzioni)

  • 1 patata media (ca 150g sbucciata)
  • 2 piccole zucchine
  • 1/2 cipolla piccola
  • 100g di tubettini
  • prezzemolo tritato
  • parmigiano grattugiato
  • olio extravergine
  • brodo vegetale

Come si fa:
Intiepidire il brodo vegetale. Tagliare le patate e le zucchine a cubetti di circa mezzo centimetro. In una pentola sufficiente a contenere anche la pasta, soffriggere la cipolla a fuoco basso in 2-3 cucchiai di olio extravergine, finché non si sarà ammorbidita senza scurirsi. Versare le patate e cuocerle finché non si saranno intenerite e insaporite bene insieme alla cipolla, aggiungendo se necessario un po’ di brodo. Unire le zucchine e farle stufare a fuoco basso. Devono ammorbidirsi senza disfarsi, al contrario delle patate che in genere lascio disfare un po’ perché rendano più cremosa la minestra. Anche per le zucchine, tenere a portata di mano il brodo nel caso si rendesse necessario aggiungere liquidi. La consistenza è quella tipica delle minestre napoletane, per intenderci… da quelle parti si dice che il cucchiaio di legno deve restare “in piedi” nella pietanza. A questo punto, allungare il tutto con il brodo e aspettare che riprenda a bollire per unire la pasta. Far cuocere la pasta mescolando di tanto in tanto. Infine spolverare con il prezzemolo tritato e mantecare con il parmigiano a fuoco spento.

Suggerimenti:
Il liquido deve coprire la pasta di circa un dito. Meglio non esagerare e aggiungere il brodo solo all’occorrenza, per evitare che la minestra rimanga troppo liquida. Se preferite, potete anche lasciarla appena più liquida, questo dipende un po’ dai gusti!

E per finire, la foto della festa patronale del paesello!

Tarka dahl – Zuppa di lenticchie indiana

Era un bel po’ che non pubblicavo una ricetta etnica, così oggi voglio condividere con voi questa (facilissima, tra l’altro) zuppa tipica della cucina indiana.
La parola tarka nel titolo della ricetta indica un particolare procedimento di cottura, in base al quale le varie spezie vengono fatte saltare in olio ben caldo in modo da sprigionare il loro aroma e insaporire al meglio i legumi bolliti.
La particolarità di questa zuppa è proprio nella sua semplicità: i legumi vengono semplicemente bolliti con un po’ di curcuma (e, se volete, un po’ di cipolla tagliata a velo, per dare più sapore) e zenzero fresco e poi insaporiti con le spezie saltate nell’olio, solo al momento di servire. Può essere un’idea se avete ospiti e volete avvantaggiarvi preparando i legumi il giorno precedente. Servita in piccole ciotoline, può costituire un antipasto leggero e profumato.

Le dahl (mung dahl, moong dahl a seconda della grafia adottata) sono impropriamente chiamate lenticchie indiane ma appartengono alla famiglia dei fagioli. Nella cucina indiana vengono utilizzate anche le dahl verdi (non decorticate), oltre a quelle rosse e gialle e alle nostre lenticchie “classiche” di colore marrone. Se non riuscite a trovare le dahl gialle (come quelle della foto, per intenderci) potete sostituirle con le classiche lenticchie rosse decorticate.

Ingredienti (per 2 porzioni)

  • 120-150 g di dahl
  • 1/2 cipolla media
  • 1/2 cucchiaino di curcuma
  • 2 cm di zenzero fresco grattugiato
  • sale

per la tarka

  • 2-3 cucchiai di olio vegetale
  • 1 pomodoro ramato medio (o un cucchiaio di polpa in cubetti)
  • 1/2 cucchiaino di semi di cumino
  • 1/2 cipolla media
  • 1/2 cucchiaino di semi di senape
  • 1/2 cucchiaino di semi di cipolla
  • 1 peperoncino piccante tagliato a fettine (si può omettere o modificare nella quantità in base ai gusti)
  • coriandolo fresco tritato

Come si fa
 Sciacquate due o tre volte i legumi e copriteli con acqua fredda; metteteli a bollire con la cipolla affettata a velo e lo zenzero grattugiato finché non saranno diventati cremosi (aggiustando di sale durante la cottura). Se necessario, aggiungete pian piano altra acqua calda salata nel corso della cottura.
In un padellino a parte fate scaldare l’olio e fate saltare velocemente le spezie in semi, dopo averle leggermente pestate in un mortaio. Aggiungete la cipolla affettata a velo e – una volta che questa sarà diventata trasparente – il pomodoro privato di pelle e semi e tagliato a cubetti. Fate asciugare il liquido di vegetazione del pomodoro, versate il soffritto sulla zuppa, mescolate, spolverate con il coriandolo fresco tritato e servite ben caldo.

CONSIGLIA Cocktail gamberi e frutta